Cultura

Torino tre mostre sulla società digitale nella location delle Officine Grandi Riparazioni

A sei mesi dalla restituzione alla città delle Officine Grandi Riparazioni, la cattedrale industriale che nell’immaginario dei torinesi ricorre ancora come il ricovero delle locomotive del secolo scorso (e che ora, recuperata grazie a Fondazione Crt e attrezzata per grandi eventi è diventata uno spazio affascinante), viene definita la destinazione d’uso delle cosiddette Officine Nord, vale a dire quella in corrispondenza dei primi tre binari.

Dal 30 marzo, la programmazione delle Officine Nord propone infatti una triplice mostra, composta di soggetti e temi complementari fra loro, ma legati dal denominatore comune del rapporto fra arte, tecnologia e innovazione.

Complementari, si diceva: la mostra di Susan Hiller, al Binario 1, si intitola Social facts, scava nel serbatoio globale “di racconti, storie e confessioni che è internet, isolando e quasi decontestualizzando i soggetti, il significato e il metasignificato delle loro essenze.

Susan Hiller è una delle artiste più acclamate della sua generazione, a Torino ha portato 6 installazioni – composte da visi, suoni, colori, sovrapposizioni video – di cui una realizzata appositamente.

The News Room, al Binario 2, è un progetto de La Stampa con Google, multimediale e interattivo, che cerca di rispondere alla domanda “come sarà il giornalismo del futuro?”. Per capirlo lo spettatore può immergersi in uno spazio nel quale pavimento e pareti proiettano parole diverse. Attraverso un supporto digitale che evoca il “giornale di carta” ma che ha un cuore digitale, il lettore sceglie alcune parole, quelle che corrispondono ai suoi interessi e costruisce un suo giornale personale, rispondente alle sue domande. Un’esperienza immersiva e totale, che ovviamente diventa anche mostra e show di soluzioni altamente innovative.

Learn &Play! Teamlab Future park conclude la mostra e si trova al Binario 3: un progetto ideato e realizzato da un gruppo di sviluppatori giapponesi, già presenti ad Expo 2015, e dedicato ai bambini tra i 3 e i 10 anni. Qui l’idea è di stimolare la fantasia attraverso l’esplorazione del limite fra arte e tecnologia, e facendo leva sull’essere “nativi digitali” propria dei più piccoli, cioè quella capacità intuitiva e naturale di capire e dialogare con gli strumenti

leggi di piu'

Related Articles

Close