Storia di Coco Chanel icona della moda

19 febbraio 2018
19 febbraio 2018 Gter

Coco Chanel, pseudonimo di Gabrielle Bonheur Chanel (Saumur, 19 agosto 1883 – Parigi, 10 gennaio 1971), è stata una celebre stilista francese, capace con la sua opera di rivoluzionare il concetto di femminilità e di imporsi come figura fondamentale del fashion design e della cultura popolare del XX secolo. Ha fondato la casa di moda che porta il suo nome, Chanel.

I successi

Negli anni venti Chanel lanciò la moda del capello corto. Fu una fatalità. Essendosi accidentalmente bruciata i capelli su un fornello, tagliò anche il resto. Dopo poco tempo le giovani donne alla moda imitarono il suo taglio. Nel 1925 Chanel inizia la frequentazione del duca di Westminster, Hugh Richard Arthur Grosvenor, noto come Bendor. Fu lui che fece nascere in lei l’interesse per il tweed scozzese.

Lo stesso anno a Parigi si tenne l’Exposition des Arts Décoratifs et Industriels Modernes, una rassegna delle innovazioni nelle arti applicate, che segnò la disfatta dello stilista Paul Poiret, rivale di Coco. Chanel imponeva il nuovo stile la cui parola chiave era comodità, Poiret non seppe adeguarsi e il richiamo alla Belle Époque dei suoi capi segnò il tramonto della sua era.

Il 1926 per lei fu l’anno del debutto del tubino nero, la petite robe noire, che la rivista statunitense Vogue dell’epoca elogiò, paragonandolo a un’automobile.

Chanel procedeva nella sua ascesa e nel 1928 la sua maison parigina si trasferì da Rue de Cambon 21 al numero 31, dove occupò ben tre piani. Nel 1927 gli abiti sportivi firmati Chanel arrivarono anche oltremanica, nel quartiere di Mayfair a Londra, dove venne aperto il nuovo negozio di Coco.

Chanel Nº 5 

Negli anni venti, Coco intraprese una relazione col Granduca Dmitrij Pavlovič, cugino dello zar Nicola II, che conobbe a Biarritz. Nel 1921 uscì sul mercato il suo profumo Chanel Nº 5, messo a punto con l’aiuto del profumiere Ernest Beaux, presentatole da Pavlovitc. Beaux era figlio del profumiere dello Zar, emigrato in Francia a causa della Rivoluzione russa, e aveva realizzato in Russia (non ancora Unione Sovietica) un Eau de Catherine – nome poco consono ai tempi e al luogo – che, con qualche accorgimento, sarebbe diventato il profumo di cui era alla ricerca Coco in Francia.

La fragranza era del tutto innovativa, in un’epoca in cui iniziavano a farsi timidamente largo i profumi di sintesi. Il profumo di Chanel venne realizzato artificialmente, con molecole sintetiche. Nasceva così un nuovo ideale di profumo «[…]frutto di una fabbricazione, un profumo femminile» che odora «di donna, perché una donna deve odorare di donna e non di rosa». La fragranza prese il nome di Nº 5 in quanto corrispondeva alla quinta essenza scelta da Chanel (ma si dice anche che il 5 fosse il suo numero preferito).

Nel 1924, Chanel entra in società con i fratelli Paul e Pierre Wertheimer, proprietari della casa di profumi e cosmesi Les Parfumeries Bourjois, che acquistarono i diritti sulla produzione di profumi e prodotti di bellezza col marchio Chanel. In seguito alla fondazione della società e all’enorme successo dello Chanel Nº 5, Gabrielle rivendicò i diritti sul suo profumo. Le azioni legali andarono avanti negli anni, ma Chanel non ottenne mai un incremento della sua percentuale iniziale, pari al 10%.

Chanel morì il 10 gennaio 1971 in una camera dell’Hôtel Ritz, all’età di 87 anni. Lasciò il suo patrimonio alla fondazione Coga, creata nel 1965 a Vaduz.

In seguito alla sua morte la maison venne gestita dai suoi assistenti: nel 1971, Gaston Berthelot, Jean Cazaubon e Yvonne Dudel si presero cura dell’atelier. Passarono poi il testimone a Philippe Guibourgè nel ’78, che venne sostituito da Ramone Esparza nel 1980. Dal 1983 la maison venne affidata a Karl Lagerfeld.

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