Red Hat acquisisce NooBaa

27 Nov 2018
27 Nov 2018 Gter

Milano, 27 novembre2018 –Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia l’acquisizione di NooBaa, azienda che sviluppa software per la gestione di servizi di data storage in ambienti ibridi e multicloud.

L’ingresso della tecnologia di data management di NooBaa va ad ampliare l’attuale offerta hybrid cloud di Red Had e contribuisce a rafforzare la posizione dell’azienda come fornitore di tecnologie open hybrid cloud.

Secondo Gartner, “Il panorama dell’adozione cloud vede soprattutto cloud ibridi e multicloud. Entro il 2020, il 75 percento delle organizzazioni avranno sviluppato un modello di questo tipo[1]”.

Poiché questi ambienti eterogenei diventano uno standard de facto per i carichi di lavoro moderni possono portare alla proliferazione di svariati silos di dati che vanno ad aumentare la complessità legata alla gestione delle applicazioni cloud-native.

Fondata nel 2013 per indirizzare l’esigenza di visibilità e controllo sulla proliferazione di dati non strutturati in ambienti distribuiti, NooBaa ha sviluppato una data platform che funge da strato di astrazione sull’infrastruttura storage esistente.

Tale astrazione non solo abilita la portabilità dei dati tra cloud, ma consente agli utenti di gestire i dati conservati in diverse location come un unico e coerente data set con il quale un’applicazione può interagire.

Le tecnologie NooBaa completano e rafforzano il portafoglio di soluzioni hybrid cloud di Red Hat – tra cui Red Hat OpenShift Container Platform, Red Hat OpenShift Container Storage e Red Hat Ceph Storage – fornendo agli utenti una gamma di capacità per gestire applicazioni, elaborazione, storage e risorse dati su infrastrutture pubbliche e private.

“La portabilità dei dati rappresenta un imperativo chiave per le organizzazioni che realizzano e implementano applicazioni cloud-native in cloud privati e multipli. Le tecnologie NooBaa completeranno il nostro portafoglio e rafforzeranno la nostra capacità di soddisfare le esigenze degli sviluppatori nei mondi hybrid e multicloud”, commenta Ranga Rangachari, vice president e general manager, Storage and Hyperconverged Infrastructure, Red Hat.

“Siamo contenti di dare il benvenuto nella famiglia Red Hat al team di nove persone con le quali collaboreremo per consolidare ulteriormente la posizione di Red Hat quale fornitore di tecnologie open hybrid cloud”.

“Il cloud object storage sta diventando sempre più importante nelle aziende per via delle sue capacità intrinseche: distribuzione dei dati globale, durabilità dei dati, scalabilità senza eguali, e convenienza.

Le soluzioni sono facilmente adottabili dato che sono disponibili tramite public cloud provider o on-premise. Ai dati si accede attraverso protocolli HTTP-based standard che possono essere scritti e recuperati in qualunque luogo da qualsiasi device. Tuttavia, rendere i dati accessibili a tutte le applicazioni e agli utenti locali e remoti, con una bassa latenza e su molteplici cloud è ancora difficoltoso.

Il che conduce a un aumento della complessità applicativa, a costi più elevati e a libertà limitata nell’esecuzione di una strategia multi-cloud”, conclude Enrico Signoretti, research analyst, Gigaom.

[1]Fonte: Gartner, “Market Insight: Making Lots of Money in the New World of Hybrid Cloud and Multicloud,” Sept. 7, 2018, Gartner #G00364355, disponibile su gartner.com.

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